Hoy en casa Masquefa es el día de las alcachofas. Tenemos en la nevera unas cuantas que llegan directamente de un campo abandonado de La Torre, un pueblo muy mono cerca de Valencia. Nos fuimos allí, mis compañeros de máster, los amables María y José y yo, al confín del mundo, para asistir a una clase de fotografía de arquitectura y sacar fotos a un edificio también muy mono.
En un lugar de Valencia de cuyo nombre no quiero acordarme, o si me cuerdo, era La Torre, una valiente, intrepida y un poco aburrida señorita de nombre Blanca vió a lo lejos unas plantas de alcachofas y se zambulló en el campo sin mirar atrás.
Volvimos a casa ganadoras con un montón de estos frutos de la naturaleza.
Se abrió un gran debate si las famosas alcachofas eran comestibles o no y hoy por fin os cuento quien tenía razón...
Bueno, las alcachofas nececitarón ser cocinadas más de una hora porque estaban mas fibrosas que la corteza de un arbol, pero al final resultaron muy ricas.
Las acompañamos con un pinchito de requesón, tomate seco y olivas verdes y un huevo "in camicia".
Obviamente a la mesa no podian faltar pan y una buena cervezita.

![]() |
| (La Staropramen, gran cerveza de Praga) |

Y pensar que en una vida pasada yo las odiabas con todas mis fuerzas, pero ya estos tiempos estan muy lejos... ¡Bienvenidas a mi vida alcachofas!
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Oggi a casa Masquefa è la giornata dei carciofi. Ce ne abbiamo un po' nel frigorifero; arrivano direttamente da un campo abbandonato della Torre, un ridente paesino vicino Valencia.
Ci siamo andati io, i miei compagni di master e i cari María e José (abbiamo raggiunto i confini del mondo) per assistere ad una lezione di fotografia d'architettura e fare alcune foto ad un edificio che potrei definire "particolare"...
In un luogo di Valencia il cui nome non voglio rimembrare, o si mi ricordo, era La Torre, una coraggiosa, intrepida e un poco annoiata fanciulla di nome Blanca vide in lontananza delle piante di carciofi e si tuffò nel campo senza guardarsi indietro.
E`così che tornammo alla nostra dimora con una borsa piena di questi frutti della natura.
Ci siamo andati io, i miei compagni di master e i cari María e José (abbiamo raggiunto i confini del mondo) per assistere ad una lezione di fotografia d'architettura e fare alcune foto ad un edificio che potrei definire "particolare"...
In un luogo di Valencia il cui nome non voglio rimembrare, o si mi ricordo, era La Torre, una coraggiosa, intrepida e un poco annoiata fanciulla di nome Blanca vide in lontananza delle piante di carciofi e si tuffò nel campo senza guardarsi indietro.
E`così che tornammo alla nostra dimora con una borsa piena di questi frutti della natura.
Questa giornata ha dato il via al gran dibattito del carciofo: saranno commestibili o no? Oggi finalmente vi racconto com'è andata...
Beh, li ho dovuti cucinare più di un'ora perchè erano più fibrosi di un tronco d'albero, però alla fine risultarono veramente buoni.
Li ho accompagnati con una tartina di ricotta, pomodiri secchi e olive verdi e un uovo in camicia (l'abbinamento uovo/carciofo è altamente consigliato).
Ovviamente a tavola non potevano mancare del buon pane e un birra fresca.
E pensare che in un'altra vita ormai lontana odiavo con tutta me stessa i carciofi... Se mia mamma vedesse con quanto gusto me li sono mangiata tutti...
Beh, li ho dovuti cucinare più di un'ora perchè erano più fibrosi di un tronco d'albero, però alla fine risultarono veramente buoni.
Li ho accompagnati con una tartina di ricotta, pomodiri secchi e olive verdi e un uovo in camicia (l'abbinamento uovo/carciofo è altamente consigliato).
Ovviamente a tavola non potevano mancare del buon pane e un birra fresca.
E pensare che in un'altra vita ormai lontana odiavo con tutta me stessa i carciofi... Se mia mamma vedesse con quanto gusto me li sono mangiata tutti...





Nessun commento:
Posta un commento